LAVORI di MANUTENZIONE e RIPARAZIONE degli Impianti di Sicurezza e Segnalamento.
l. PREMESSA - RIFERIMENTI 1.1. Premessa 1.2. Riferimenti 2. TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI 3. DISPOSIZIONI PER I LAVORI CHE POSSONO PREGIUDICARE LA SICUREZZA DELL'ESERCIZIO 3.1. Regime di esecuzione dei lavori 3.2. Criteri per stabilire il regime di esecuzione dei lavori 3.3 Lavori in regime di interruzione 3.4 Lavori in regime di accordi verbali non registrati 3.5 Lavori in regime di mod M 45 3.6. Lavori per guasto in atto 4. PROVE FUNZIONALI 5. SOSTITUZIONE LAMPADE SEGNALI 6. DISPOSIZIONI ATTUATIVE ALLEGATO 1 - LAVORI DI MANUTENZIONE E RIPARAZIONE AGLI IMPIANTI DI SICUREZZA E SEGNALAMENTO IN REGIME DI INTERRUZIONE DI SERVIZIO PER NECESSITA TECNICHE. A.1. PREMESSA A.2. CAMPO DI APPLICAZIONE A.3. MODALITÀ PER LA RICHIESTA E LA CONCESSIONE DELL'INTERRUZIONE A.3.1. Richiesta di conferma dell'interruzione A.3.2. Impiego dei dispositivi di fuori servizio A.3.3. Lavori ai deviatoi A.3.4. Utilizzazione promiscua dell'interruzione A.4. TERMINE DELL'INTERRUZIONE
Il campo di applicazione delle presenti disposizioni è limitato alla giurisdizione della Direzione Compartimentale Movimento di Verona. --- 1/7 --- l. PREMESSA - RIFERIMENTI 1.1. Premessa Nel quadro delle iniziative tese a snellire le norme relative alle modalità di esecuzione dei lavori di manutenzione e di riparazione degli impianti di sicurezza e segnalamento, sono state introdotte procedure fortemente innovative per l'intervento sui deviatoi, segnali, blocco elettrico e passaggi a livello. In attesa del recepimento nelle Istruzioni di servizio, si forniscono le disposizioni seguenti che, in base ai requisiti tecnici richiesti ed alle sperimentazioni in corso, tengono conto dell'effettiva possibilità di applicazione negli impianti del Compartimento di Verona. L'allegato 1 al presente F.D. riporta le disposizioni di competenza delle Unità periferiche per l'esecuzione di lavori di manutenzione e riparazione degli impianti di segnalamento e di sicurezza in regime di interruzione. 1.2. Riferimenti Il presente Foglio Disposizioni recepisce quanto previsto al punto 1 della circolare R/9904432/P (DI.TC/MV.RE/5.1/23 - DI.TC/SS.IM) del 07.06.99.
2. TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI In base alla vigente normativa, le operazioni di manutenzione degli impianti di segnalamento e degli apparati di sicurezza, sia di stazione che di linea, si distinguono in operazioni che possono essere contenute entro limiti tali da non pregiudicare la sicurezza dell'esercizio ed operazioni che possono arrecare pregiudizio alla sicurezza dell'esercizio. Al riguardo si precisa che compete all'Agente della Manutenzione (A.M.) valutare se le operazioni che deve eseguire rientrano nell'una o nell'altra tipologia d'intervento. Resta inteso che, nei casi dubbi, il predetto A.M. deve adottare la procedura più restrittiva.
3. DISPOSIZIONI PER I LAVORI CHE POSSONO PREGIUDICARE LA SICUREZZA DELL'ESERCIZIO 3.1. Regime di esecuzione dei lavori I lavori di manutenzione o riparazione devono essere eseguiti, per quanto possibile, in assenza di circolazione. Detti lavori devono essere eseguiti preferibilmente in regime di interruzione o di mod. M.45 oppure, --- 2/7 --- solo nei casi espressamente consentiti, in regime di accordi verbali non registrati. 3.2. Criteri per stabilire il regime di esecuzione dei lavori Al verificarsi della necessità di intervenire per la riparazione di guasti o per operazioni di manutenzione, l'A.M. deve informarne verbalmente il D.M./D.C.O. specificando gli enti interessati, la presumibile durata dell'intervento ed i binari interessati dall'eventuale interruzione. La scelta del regime di esecuzione dei lavori spetta al D.M. (d'intesa con il D.C. ove presente), o al D.C.O. sulle linee esercitate in telecomando. In base alle informazioni ricevute ed alla situazione contingente, dovrà essere individuato il regime che comporta minori perturbazioni della regolarità della circolazione e, in secondo luogo, consente le modalità operative più snelle per il personale della manutenzione. 3.3. Lavori in regime di interruzione Le nonne specifiche relative ai lavori di manutenzione o riparazione eseguiti in regime di interruzione, da emanarsi a cura delle Unità periferiche, sono contenute nell'Allegato l. 3.4. Lavori in regime di accordi verbali non registrati I lavori possono essere eseguiti in regime di accordi verbali non registrati solo per le specifiche situazioni previste da disposizioni di futura emanazione. 3.5. Lavori in regime di mod. M.45 I moduli M.45 e M.45a possono sempre essere trasmessi telefonicamente. Il personale del movimento interessato, per i rapporti con l'A.M. deve avere in consegna fascicoli di moduli M.45 e M.45a. La trasmissione del modulo deve avvenire con le modalità previste dall'art. 23/30 I.S.D. registrandone il contenuto su modulo identico a quello trasmesso. Ai moduli stessi dovrà essere aggiunto, di volta in volta, un numero saltuario di due cifre a fianco di quello progressivo. Nel caso i lavori interessino enti o meccanismi di una stazione disabilitata, ai fini della controfirma del modulo valgono le nonne vigenti. 3.6. Lavori per guasto in atto Nel caso particolare di lavori di riparazione eseguiti a seguito di richiesta del personale del movimento per guasto in atto, l'A.M., qualora sia in grado di non modificare la natura del guasto stesso, se non per il --- 3/7 --- definitivo ripristino, e di non compromettere la sicurezza dell'esercizio, può eseguire i lavori stessi senza alcuna formalità. Al termine delle operazioni, deve avvisare per iscritto (M.40), o con notizia registrata (M.100b), il suddetto personale del movimento del regolare funzionamento dei meccanismi interessati. Nel caso che l'avviso venga dato ad un agente diverso dal D.M. (o D.C.O.) tale agente deve estenderlo con notizia registrata al D.M. della stazione di riferimento (o D.C.O.). Tali disposizioni non sono applicabili in caso di lavori alle apparecchiature del blocco conta-assi. Qualora i lavori possano essere effettuati senza modificare la natura del guasto e sia possibile operare, secondo quanto previsto al precedente punto 3.4, in regime di accordi verbali non registrati, i lavori stessi devono essere eseguiti in tale regime.
4. PROVE FUNZIONALI Le prove funzionali devono essere effettuate in intervalli liberi da treni, previ accordi verbali tra A.M. e D.M. (o D.C.O.). All'occorrenza, tali prove devono essere effettuate in regime di interruzione.
5. SOSTITUZIONE LAMPADE SEGNALI Ad integrazione della vigente normativa (art. 23/20 ISD), la sostituzione periodica delle lampade dei segnali di una località di servizio presenziata o impresenziata potrà essere effettuata in opportuni intervalli liberi da treni, previe intese verbali fra A.M. e D.M. interessato.
6. DISPOSIZIONI ATTUATIVE I Capi Reparto Territoriale Movimento e i Capi Reparto Esercizio Infrastruttura restano incaricati di: - emanare congiuntamente eventuali ulteriori disposizioni di dettaglio; - istruire ed informare il dipendente personale interessato. Il presente Foglio Disposizioni deve essere inserito nella parte III delle Norme per il Servizio dei Deviatori.
Il Direttore Compartimentale Movimento
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A.1. PREMESSA La normativa vigente (art.18/25 R.C.T., art. 23/14 I.S.D. art.3/6 I.E.A.C. libro 1 - sez.2a) prevede che per lavori di manutenzione e riparazione degli impianti di segnalamento e di sicurezza possono essere concesse interruzioni secondo norme emanate dalle Unità periferiche interessate. Volendosi dare efficacia a tale possibilità che, in alcuni casi, consente una notevole semplificazione delle procedure, si forniscono di seguito le necessarie disposizioni.
A.2. CAMPO DI APPLICAZIONE Per lavori di manutenzione e riparazione degli impianti di sicurezza e di segnalamento è ammesso il ricorso ad interruzioni di servizio per necessità tecniche (sia di binari di linea che di stazione) con le seguenti esclusioni: - lavori a deviatoi in stazioni disabilitate; - lavori alle apparecchiature di fuori servizio del binario interessato su linee banalizzate cui O.S. 17/81; - lavori che influiscono sui dispositivi di inibizione dell'apertura dei segnali. Sulle linee a doppio binario banalizzate, se opportuno ai fini della regolarità della circolazione, a parziale deroga all'art.18/25 R.C.T., è ammesso concedere l'interruzione di un binario prevedendo l'invio di treni sul binario di destra. I lavori che interessano linee a semplice binario o entrambi i binari di una linea a doppio possono essere eseguiti in regime di interruzione della linea solo se esiste collegamento telefonico che rende prontamente raggiungibile l’A.M.; ciò per consentire la riattivazione del binario in caso di necessità imprevista e previa emissione di mod. M.45 per l'eventuale completamento dei lavori. --- 5/7 ---
A.3. MODALITÀ PER LA RICHIESTA E LA CONCESSIONE DELL'INTERRUZIONE
A.3.1. Richiesta di conferma dell'interruzione La conferma di interruzione di servizio per lavori di manutenzione e riparazione degli impianti di segnalamento e di sicurezza, da motivare "per necessità tecniche", deve essere richiesta sempre, anche sulle linee banalizzate, al D.M./D.C.O. nella cui giurisdizione ricadono gli enti interessati dai lavori. Per lavori ad enti di stazioni disabilitate, la conferma dell'interruzione deve essere richiesta al D.M. della stazione di riferimento normalmente preposto ad autorizzare la firma dei mod. M.45 (art.22/11 I.S.D.). L'A.M. deve specificare verbalmente al D.M./D.C.O. gli enti interessati da lavori.
A.3.2. Impiego dei dispositivi di fuori servizio Sulle linee banalizzate, il binario interrotto deve essere possibilmente posto fuori servizio con l'impiego degli appositi dispositivi. A tale scopo si precisa che il D.M. che riceve la richiesta di conferma dell'interruzione in base al precedente punto A.3.1, qualora non possa farlo direttamente., deve richiedere al PdS corrispondente l'azionamento del dispositivo per l'esclusione del binario interessato, dopo aver ricevuto il dispaccio di inteso previsto dall'art.18 R.C.T. e prima di confermare l'interruzione.
A.3.3. Lavori ai deviatoi Nel caso di lavori ai deviatoi devono essere interrotti i binari interessati limitatamente al tratto comprendente il deviatoio o la comunicazione. Per lavori interessanti una comunicazione o un gruppo di deviatoi manovrati a mano, comunque collegati attraverso chiavi di fermascambi od organi di manovra, l'interruzione dovrà avere una estensione tale da comprendere tutti i deviatoi interessati, anche se le operazioni si effettuano su uno solo di essi. L'A.M. prima di iniziare qualsiasi lavoro dovrà inibire il controllo elettrico fino al termine dei lavori. --- 6/7 --- I movimenti dei treni che richiedono il deviatoio o la comunicazione come laterale dovranno avvenire con segnali a via .impedita., salvo l'esistenza di appositi dispositivi (tasto Tcl o Es di cui agli artt.12/9, 12/10 I.S.D.). In ogni caso, l'indipendenza normalmente realizzata da detti enti deve considerarsi non garantita. Mantengono piena validità le disposizioni impartite con FD 52/1997 REG circa l'impiego dei dispositivi di immobilizzazione cui art. 8 I.S.D. in caso di lavori di riparazione o manutenzione di deviatoi.
A.3.4. Utilizzazione promiscua dell'interruzione Qualora il binario interessato sia già interrotto alla circolazione per esigenze di altri servizi (lavori, TE, ecc.), l'A.M. potrà eseguire i lavori previ accordi scritti con l'agente titolare dell'interruzione e comunicazione verbale al D.M./D.C.O. In tal caso il titolare dell'interruzione, prima di riattivare il binario alla circolazione, dovrà ricevere il nulla osta scritto dall'A.M.
A.4. TERMINE DELL'INTERRUZIONE Le operazioni di manutenzione o riparazione eseguite in regime di interruzione devono essere di norma completate entro il termine dell'interruzione stessa. Qualora, eccezionalmente, i lavori debbano proseguire oltre il limite temporale indicato nella conferma dell'interruzione stessa, l'A.M. deve tempestivamente mettersi in contatto con il D.M./D.C.O. interessato per gli ulteriori accordi del caso. Se ritenuto opportuno per la regolarità della circolazione potrà ricorrersi all'emissione di mod. M45 per il completamento dei lavori. In tale evenienza, prima di concedere il nulla osta alla ripresa della circolazione, l'A.M. dovrà presentare al D.M./D.C.O. un mod. M.45 riferito agli enti ancora interessati dai lavori ed ottenerne la controfirma. Ricevuto il nulla osta per la riattivazione del binario, il D.M./D.C.O., dovrà mettere in atto i provvedimenti atti a garantire che i meccanismi specificati sul mod. M.45 non siano utilizzati per la circolazione dei treni e delle manovre e successivamente disporrà per la ripresa della circolazione estendendo ove previsto i necessari avvisi.
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FD REG 117 bis
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