Un'elevata sicurezza Le Ferrovie dello Stato replicano alle critiche LA REPLICA In quel tratto sistemi sofisticati
BOLZANO. «In riferimento ad alcune dichiarazioni in merito all'incidente di questa mattina, preso come pretesto per parlare di un presunto stato di insicurezza della circolazione ferroviaria in Italia, le Ferrovie dello Stato, nel manifestare il profondo dolore dell'Azienda per la scomparsa di due suoi dipendenti e nel rispetto delle indagini ministeriale, giudiziaria e interna in corso per determinare la dinamica dell'accaduto, ricordano che: la tecnologia e le procedure di sicurezza sulla rete ferroviaria italiana sono al livello delle più importanti nazioni europee, e in molti casi anche superiori. Ne è prova il fatto che le statistiche certificate dagli organismi internazionali vedono l'incidentalità italiana al livello più basso d'Europa. In particolare la tratta dove è avvenuto l'incidente è equipaggiata con i sistemi di sicurezza più avanzati: tra l'altro c'è un dispositivo che provvede automaticamente a mantenere a distanza di sicurezza i treni in transito sulla linea e garantisce la ripetizione dei segnali a bordo». Questo il comunicato ufficiale, diffuso nella tarda serata dalle Ferrovie delle Stato, come risposta a quanti mettono in dubbio la sicurezza del sistema ferroviario. Tra questi c'è un macchinista collega delle due vittime: «Non credo all'errore umano - dice il dipendente Fs che chiede l'anonimato -: conoscevo bene sia B. sia M. ed avevano entrambi una grande esperienza, di questa tratta conoscevano ogni sasso». Secondo il macchinista la causa dell'incidente andrebbe ricercata nella scarsa sicurezza: «Sulla carta questa è una delle linee tecnologicamente più avanzate d'Italia, ma i locomotori, seppur modernissimi, sono pochi e quindi sempre in servizio. Non c'è tempo per la manutenzione e questo riduce l'efficienza e la sicurezza del sistema».
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