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  Incidente a Colle Isarco (BZ) il 14 settembre 2001 

 

I sindacati: ecco cosa succede con i tagli

«Ora parleranno del solito errore umano ma dietro al dramma ci sono altri fattori»

«Per ogni treno devono esserci sempre due macchinisti»

 

BOLZANO. E' il giorno del lutto, degli interrogativi sulle cause, ma anche della rabbia dei sindacati.

Che attaccano. "Cercheranno e troveranno il solito «errore umano», ma la verità è che questo è il prodotto delle Ferrovie di oggi". Ad affermarlo, a proposito dello scontro fra due treni merci avvenuto ieri mattina a Colle Isarco e che ha fatto due vittime, è il responsabile della rivista dei mecchinisti «Ancora in marcia», Ezio Gallori. "Si seguiranno ormai le orme delle Ferrovie inglesi e ci dovremo abituare, come tragica consuetudine, a questi disastri.

Anzi - ha affermato Gallori in una nota - se le Fs porteranno avanti il loro criminoso disegno di far guidare i treni da un solo macchinista i disastri raddoppieranno".

La rivista, "prendendo atto che negli ultimi anni 15 macchinisti sono morti in incidenti ferroviari - ha inoltre annunciato il responsabile - ha promosso una petizione popolare sulla sicurezza già sottoscritta da 9.000 macchinisti". La petizione, conclude Gallori, verrà depositata agli organi istituzionali.

Comu-Orsa. 

Di fronte all'incidente ferroviario sulla linea del Brennero, a Colle Isarco "sarebbe necessario rivedere sostanzialmente le tecnologie, dotando la rete ferroviaria di sistemi efficienti di controllo della marcia del treno".

Lo ha sostenuto l'Organizzazione dei sindacati autonomi e di base (Comu-Orsa) che, in un comunicato diffuso ieri pomeriggio, ha sottolineato che la rete ferroviaria italiana (Rfi) e la società Trenitalia "presentano sistemi obsoleti che non risolvono i problemi della sicurezza e rendono il lavoro degli operatori ancora più pesante e rischioso".

L'organizzazione dei sindacati ha ricordato che questo incidente "è avvenuto su una linea con tecnologie ritenute finora più che sufficienti. Secondo l'organizzazione dei sindacati "ci si trova di fronte ad un ennesimo incidente che sicuramente verrà attribuito all'errore umano".

Le cause più evidenti della tragedia di ieri, rileva il Comu-Orsa è dovuto a "turni massacranti di lavoro, mancato rispetto dell'orario con sistematico ricorso agli straordinari anche nei giorni di riposo, desertificazione delle linee e delle stazioni che rendono ancora più difficoltose le comunicazioni per una rapida cognizione degli eventi critici durante la circolazione dei convogli".

I confederali.

Le segreterie provinciali Filt, Fit e Uilt di Bolzano esprimono "il cordoglio più sincero alle famiglie dei macchinisti deceduti sul lavoro e l'augurio di una pronta guarigione a tutti i feriti". "Un incidente così grave - dice una nota - propone a tutti delle riflessioni, che indipendentemente dai risultati delle inchieste in corso, devono portare ad aumentare la consapevolezza che è necessario dare priorità assoluta alla sicurezza nel campo dei trasporti.

La particolare conformazione delle linee ferroviarie in provincia di Bolzano, la presenza di lunghi tunnel ferroviari, l'introduzione massiccia di tecnologia e di riduzione del personale presente in linea, la liberalizzazione del traffico ferroviario - si legge nella nota - determinano la necessità di incrementare maggiormente il già alto livello di sicurezza, ma contemporaneamente devono vedere rafforzato anche il ruolo di controllo e di regolazione pubblica in materia".

Ugl.

Rinnovare le infrastrutture e le misure di sicurezza. A chiederlo è il segretario generale dell'Ugl-Ferrovie Gabriele Brenca, dopo l'incidente di ieri mattina. "In attesa di conoscere l'esatta dinamica dell'incidente - si afferma in una nota - la nostra organizzazione sindacale ripropone l'esigenza di risolvere, in maniera adeguata e definitiva, le problematiche relative al rinnovo delle infrastrutture, ai sistemi di sicurezza e all'impiego del personale".

Fit-Cisl.

Incrementare gli investimenti e gli interventi destinati alla sicurezza.

E' la richiesta della Fit-Cisl nazionale dopo l'incidente di ieri.

La segreteria esprime "cordoglio e preoccupazione", insieme alla solidarietà alle famiglie dei due ferrovieri deceduti.

Il "ripetersi di incidenti, anche così gravi richiama una volta di più la necessità di porre la sicurezza e tutte le attività ad essa collegate come la priorità assoluta, soprattutto nel contesto delle grandi trasformazioni che stanno attraversando l'intero settore del trasporto su ferro".

Asgb.

Sull'incidente dell'altra notte ha preso posizione anche la Asgb, il sindacato di lingua tedesca: «Siamo addolorati per quanto accaduto ed al personale coinvolto nell'incidente va tutta la nostra solidarietà, così come esprimiamo il nostro cordoglio alle famiglie colpite dal lutto per la perdita dei loro cari.

Riteniamo come sindacato che le ferrovie debba rivedere completamente la politica - attualmente perseguita - di taglio indiscriminato del personale che va a scapito della sicurezza dei lavoratori e anche dei viaggiatori».

 

 

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