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DIVISIONE INFRASTRUTTURA
FERROVIE DELLO STATO S.p.A.
ZONA TERRITORIALE NORD-EST
ASSISTENTE SERVIZI TECNICI |
FD REG 088 All.II |
Venezia, 7 Maggio 1999
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| DI.Z2.VE.P.MO.02.-RCT Rif.DI/TC.MV.RE.03/Arg.11/Pr.4 del 04/05/ 1999 |
FOGLIO DISPOSIZIONI N°
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088
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REG
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OGGETTO: NUOVI DOCUMENTI RIGUARDANTI L'ORARIO
DI SERVIZIO
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Allegato I
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descrizione Scheda treno ed obblighi del guidatore |
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Allegato II
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descrizione Scheda treno ed obblighi del Capotreno |
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Allegato III
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F.C.L. modello per gli impianti fissi |
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Allegato III
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F.C.L. modello per il personale dei treni |
ALLEGATO II
DESCRIZIONE SCHEDA TRENO ED OBBLIGHI SPECIFICI DEL CAPOTRENO
1 SCHEDA TRENO
La Scheda Treno è un documento, componente l'orario di servizio, ad uso del Capotreno.
Può essere composto da uno o più fogli ciascuno dei quali è suddiviso in due parti, di cui
la prima denominata intestazione e la seconda colonne (esempio di Scheda Treno in calce
al presente allegato)
1.1 INTESTAZIONE
F.Circ.Linee
.................... |
SCHEDA VALIDA
DAL ../../..
AL ../../. |
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| TRENO n°.............. |
Termine Scheda
..................... |
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SCHEDA n°........
da: ......................
a: ......................
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SIGLA
DI COMPOSIZIONE
(programmata)
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Nell'intestazione di ciascuna scheda sono contenute le seguenti informazioni relative:
| - al |
<Fascicolo Circolazione Linee> (di seguito indicato come FCL); |
| - alla |
<Validità della Scheda Treno>; |
| - al |
<Numero del treno>; |
| - al |
<Termine Scheda> ultima stazione dove termina la Scheda Treno; |
| - al |
numero dei fogli di cui la scheda è costituita (1) ; |
| - alla |
delimitazione del tratto di linea riportato in ciascun foglio della scheda (2) ; |
| - alla |
"SIGLA DI COMPOSIZIONE" programmata; |
| - ai |
mezzi di trazione attivi programmati; |
| - alla |
<Classificazione> del treno (3); |
| - alla |
<Massa Bloccata> del treno, se trattasi di materiale ordinario, o alla composizione, con specificato il numero
delle motrici e dei rimorchi, se trattasi di treni di mezzi leggeri. |
----------------------------------------
(1) es.-1/3 indica che trattasi del primo foglio dei tre di cui la scheda è composta.
(2) Nel caso in cui la scheda sia composta da più fogli, l'ultima località di servizio
indicata in calce a ciascun foglio viene riportata come località di inizio della tratta compresa nel foglio
successivo.
(3) es.- ES* - IC - EN - IR - ecc..
- pag. 1 ( Allegato II - descrizione della Scheda Treno ed obblighi del Capotreno)
-
1.2. SIGLE DI COMPOSIZIONE ASSEGNATE AI TRENI
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<<< Sigla di composizione |
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<<< integrazione alla Sigla |
Tutti i treni programmati sono caratterizzati da una sigla di composizione che, per ciascun treno, sintetizza
le seguenti caratteristiche tecniche:
a) il tipo di servizio commerciale svolto, identificabile dalle lettere in alto a sinistra:
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VS
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treni Viaggiatori Specializzati di mezzi leggeri ed ETR; |
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V
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treni Viaggiatori di materiale ordinario; |
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M
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treni Merci e treni di locomotive isolate; |
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T
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Tradotte; |
b) la, velocità massima, espressa in Km/h, ammessa dal materiale rimorchiato (escluse le eventuali locomotive
in composizione) identificabile dal numero seguente le lettere di cui al punto a);
M120 A
c) il rango di velocità a cui possono accedere i veicoli rimorchiati (escluse le eventuali locomotive
in composizione) identificabile dalla lettera seguente il numero di cui al punto b);
M120 A
d) il tipo di freno programmato (viaggiatori o merci), indicato solo nelle sigle per treni merci e tradotte
(1), identificato rispettivamente dalla lettera P o G posta sotto le lettere di cui al punto a);
M120 A
P 90%
e) la percentuale di massa(2) frenata minima prevista per quel treno, riportata al disotto del numero di cui
al punto b);
M120 A
P 90%
----------------------------
(1) I treni la cui sigla non prevede l'indicazione del tipo di freno sono da intendersi serviti da freno
tipo P (viaggiatori)
(2)Per "massa " intendesi "peso " in attesa delle opportune modifiche alla PGOS
- pag. 2 ( Allegato II - descrizione della Scheda Treno ed obblighi del Capotreno)
-
La Sigla di composizione è inoltre integrata dall'informazione relativa al gruppo a cui appartiene il
mezzo di trazione previsto (E652) e/o ad altre caratteristiche che lo contraddistinguono.
ESEMPI DI SIGLE DI COMPOSIZIONE
| Sigle di composizione per treni viaggiatori composti da ETR, automotrici e relativi rimorchi |
VS140 C
120%
|
VS140 C
115%
|
VS140 C
105%
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| Sigle di composizione per treni viaggiatori composti di materiale ordinario |
V160 B
125%
|
V160 B
115%
|
V140 B
120%
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| Sigle per treni merci e per treni di locomotive isolate |
M120 A
P 90%
|
M120 A
P 75%
|
M100 A
G 70%
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1.3 COLONNE
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Vel
lim
|
Vel.
marc.
|
Prog. Km
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NO RS
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Località servizio
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Orario
|
Rec
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Simbologia
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| |
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1.3.1 - VELOCITÀ LIMITE -(per memoria)
La Velocità Limite è la massima velocità normativa ammessa.
Nella colonna <Vel.Lim.> sono riportati i valori delle velocità limite, per il treno avente la composizione
programmata e percorrente la linea indicata nella scheda stessa, nonché la velocità degli eventuali
rallentamenti compresi in orario.
I punti di variazione delle velocità limite coincidono con enti di linea, località di servizio o
punti singolari.
Le velocità indicate nella colonna <Vel. Lim.> per ogni treno vengono stabilite in relazione:
| > |
al tratto di linea preso in esame; |
| > |
al rango, velocità max. e circolabilità dei mezzi di trazione indicati nella Scheda Treno; |
| > |
al rango e velocità max. del tipo di veicoli programmato; |
| > |
alla frenatura programmata del treno (tipo e percentuale indicati nella sigla); |
| > |
alla presenza o assenza programmata e al tipo di apparecchiatura Ripetizione Segnali sia sul mezzo
di trazione, o rotabile di testa, che sul tratto di linea preso in esame; |
- pag. 3 ( Allegato II - descrizione della Scheda Treno ed obblighi del Capotreno)
-
Le velocità limite indicate nella colonna <Vel. Lim.> non tengono conto delle limitazioni
dovute:
| > |
a mezzi di trazione attivi diversi da quelli indicati nella "integrazione alla sigla"; |
| > |
ai mezzi di trazione in composizione al treno; |
| > |
alla ubicazione dei mezzi di trazione (1) od a particolari condizioni di esercizio (2); |
| > |
al guasto della ripetizione segnali o all'impiego di Ripetizione Segnali di tipo diverso da quello esistente sul
mezzo di trazione, programmato, indicato nella Scheda Treno; |
| > |
a particolari prescrizioni; |
| > |
a ragioni antinfortunistiche (3). |
Le limitazioni determinate da quest'ultimo alinea vengono segnalate con apposita nota posta in calce a ciascun
foglio di tutte le Schede Treno interessate.
1.3.2 - VELOCITÀ DI MARCIA -(per memoria)
Nella colonna <Vel. Marc.> sono riportati i valori delle velocità a cui il guidatore dei treni, marcianti
in orario o in anticipo, deve tendere, per garantire i tempi di percorrenza previsti nella colonna "Orario".
Su determinati nodi e/o brevi tratti di linea ad essi afferenti, stabiliti d'intesa fra le Unità Centrali
della Divisione Infrastruttura ed ASA Materiale Rotabile e Trazione e indicati nei Fascicoli Circolazione Linee,
la velocità di marcia è uguale alla velocità limite.
I punti di variazione delle velocità di marcia coincidono con enti di linea, località di servizio
o punti singolari, come specificato al punto precedente.
1.3.3 - PROGRESSIVE CHILOMETRICHE -
Nella colonna <Progr.Km.> sono riportate le progressive chilometriche che individuano le località
di servizio, gli enti e determinati punti singolari della linea, dove sono previste variazioni di velocità.
.................................
(1) per le limitazioni dovute alla ubicazione dei mezzi di trazione devono essere rispettate le norme
previste dalla PGOS.
(2) salvo i casi programmati di spinta, per i quali la limitazione prevista dalla PGOS é inserita.
(3) in determinati periodi e su determinate linee possono essere previste riduzioni di velocità
dovute a necessità di carattere antinfortunistico a salvaguardia degli operatori dell'Infrastruttura a norma
dell'Art. 62 punto g) della PGOS.
- pag. 4 ( Allegato II - descrizione della Scheda Treno ed obblighi del Capotreno
) -
1.3.4 - NO RS -(per memoria)
In questa colonna, per quelle linee (anche se per piccoli tratti) opportunamente attrezzate e per i treni la cui
programmazione prevede l'impiego delle apparecchiature per la ripetizione continua dei segnali in macchina, vengono
riportate le velocità limite da rispettare nel caso venga a mancare l'efficienza della ripetizione segnali
stessa.
Nel caso in cui si faccia ricorso alle velocità riportate in questa colonna si devono ignorare le
velocità riportate nella colonna "Vel.Lim." e nella colonna "Vel.Marc.".
Questa colonna risulterà priva di indicazioni (vuota) nel caso il mezzo di trazione o il veicolo di testa
programmato sia privo di apparecchiature per la ripetizione continua dei segnali in macchina, così come
nel caso ne sia priva la linea.
1.3.5 - LOCALITÀ DI SERVIZIO -
Nella colonna "Località Servizio" sono riportate le località di servizio (1), gli
enti, i punti della linea che interessano la normale circolazione del treno ed i rallentamenti compresi in orario
delimitati dalle relative progressive chilometriche.
In questa colonna sono inoltre riportate le previste variazioni della massa bloccata che avvengono in una
località intermedia fra quelle comprese nella facciata.
Con la medesima rappresentazione grafica viene riportato in questa colonna il gruppo di appartenenza della locomotiva
eventualmente utilizzata, in località intermedie, per fornire la doppia trazione o per l'eventuale cambio
programmato del mezzo di trazione.
Tali variazioni sono da considerarsi modifica della "integrazione alla sigla" della pagina in cui compaiono
e vanno ad aggiornare la integrazione alla sigla dell'eventuale foglio successivo della medesima scheda.
Il simbolo (°) , posto in precedenza ad alcune località di servizio, rimanda alle
"Norme e Disposizioni varie per località di servizio" del Fascicolo Circolazione Linee.
Le fermate, provviste o meno di binari d'incrocio, sono riportate in carattere corsivo minuscolo.
I punti singolari e gli enti non interessati dall'indicazione dell'orario, sono riportati in carattere corsivo
e non sono allineati con le altre località di servizio. I puntini (.....), posti dopo la località
di servizio, evidenziano quelle interessate da fermata.
.....................................
(1) i caratteri stabiliti per la scrittura non rispettano quanto stabilito dall'Art. 3 della PGOS
- pag. 5 ( Allegato II - descrizione della Scheda Treno ed obblighi del Capotreno
) -
1.3.6 - ORARIO -
Nella colonna <Orario>, in corrispondenza delle località di fermata, è riportato,
a sinistra, l'orario di arrivo e, a destra,
l'orario di partenza.
In corrispondenza delle località di transito è invece indicato, al centro,
il solo orario di transito. Il segno + eventualmente presente dopo l'orario indica il mezzo minuto.
Sono inoltre riportati, in grassetto, in questa colonna simboli o richiami relativi ad eventuali fermate (periodiche,
facoltative e/o di servizio, da sopprimere in alcuni giorni, ecc.) con nota esplicativa in calce al foglio sul
quale compaiono.
Sulle linee a semplice binario esercitate in CTC-DCO può comparire in questa colonna il simbolo M avente
il significato specificato nell'Art. 3 della PGOS e relative integrazioni.
1.3.7 - RECUPERO RITARDI -
Nella colonna <Rec>, in corrispondenza di alcune località di servizio, viene indicato in
minuti il valore dell'allungamento di percorrenza relativo al tratto immediatamente precedente. In caso di ritardo,
già maturato, il recupero degli allungamenti di percorrenza è obbligatorio; in questo caso il guidatore
deve rispettare la velocità limite anziché la velocità di marcia.
Sulle linee dove è consentito l'anticipo di corsa generalizzato, il guidatore deve rispettare la velocità
limite anziché la velocità di marcia nei seguenti casi:
| * |
d'iniziativa in caso di ritardo già maturato; |
| * |
d'iniziativa in presenza, nel tratto da percorrere fra due località di fermata, di motivi di presumibile
ritardo (fermate straordinarie, rallentamenti, ecc. considerando, per ogni causa, il perditempo medio di tre minuti); |
| * |
su richiesta verbale del regolatore della circolazione (DC, DCO);
In questo caso il guidatore dovrà fare specifica annotazione sul retro di un foglio della Scheda Treno interessata:
"Rispettata vel.lim. anziché vel.marc. su ordine verbale del (DC, DCO di........). |
1.3.8 - SIMBOLOGIA -
Nella colonna <Simbologia> è riportato, in corrispondenza delle stazioni di diramazione
e dei bivi con linee divergenti incontrate di punta dal treno, munite di segnale integrato da indicatore di direzione,
il numero visualizzato sull'indicatore per la direzione d'inoltro del treno. Per le stazioni e bivi muniti di segnale
a candeliere senza indicatore di direzione vengono indicati due numeri separati da una barra trasversale, dove
il primo numero indica il segnale semplice che comanda l'itinerario a contare da sinistra ed il secondo numero
indica
- pag. 6 ( Allegato II - descrizione della Scheda Treno ed obblighi del Capotreno
) -
il numero dei segnali semplici di cui è composto il segnale a candeliere.
Inoltre, in questa colonna viene riportata la lettera S in corrispondenza di tutte le località (a
cominciare dalla prima) comprese nel tratto di linea nel quale il treno è normalmente spinto.
1.4 - SCHEDA TRENO MULTIPLA -
Su alcune linee e per treni di limitato percorso è consentito l'uso di Schede Treno multiple.
Queste ultime possono essere utilizzate per contenere informazioni relative a più treni purché effettuati
lo stesso giorno e con il medesimo materiale rotabile.
Le Schede Treno multiple conservano essenzialmente la stessa struttura delle Schede Treno ordinarie (vedi esempio
in calce al presente allegato) e di esse ogni spazio mantiene il rispettivo significato salvo i seguenti casi:
Per ciascun treno il numero, la sua origine, la stazione termine corsa e la validità,
sono indicati nella riga scritta su ciascun gruppo di colonne relativo. L'intestazione di ciascun foglio è
unica ed è valida per tutti i treni che vi sono elencati.
2 OBBLIGHI DEL CAPOTRENO
2.1 POSSESSO DOCUMENTI E VERIFICA DEI DATI
Per l'effettuazione di ciascun treno il Capotreno deve essere in possesso:
- della Prefazione Generale all'Orario di Servizio (PGOS);
- della Prefazione dell'Unità Periferica all'Orario di Servizio (estratto);
- delle circolari concernenti la linea che percorre;
- di un fascicolo di moduli M.40a;
- della Scheda Treno relativa al treno che effettua;
- del Fascicolo Circolazione Linee relativo alle linee interessate dal treno.
Nelle stazioni di origine del treno e comunque in quelle ove avvengono variazioni alle sue caratteristiche tecniche,
il capotreno è tenuto a verificare la rispondenza dei dati contenuti nell'intestazione della Scheda
Treno, con particolare riguardo alla validità della scheda stessa ed al numero del treno, con quelli degli
altri documenti e prescrizioni in suo possesso.
2.11 RICONSEGNA DELLA SCHEDA TRENO
Il Capotreno in arrivo nella stazione di destinazione del treno, deve riconsegnare la Scheda Treno utilizzata
unitamente agli altri documenti del treno.
- pag. 7 ( Allegato II - descrizione della Scheda Treno ed obblighi del Capotreno
) -
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Allegato I
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descrizione Scheda treno ed obblighi del guidatore |
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Allegato II
|
descrizione Scheda treno ed obblighi del Capotreno |
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Allegato III
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F.C.L. modello per gli impianti fissi |
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Allegato III
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F.C.L. modello per il personale dei treni |
©
CAPOSTAZ
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